Apologia di Fazio Maggio 13, 2008
Inviato da thelondoner (admin) in : Attualità, Spettacolo, Stampa e media, tv , trackbackTutti a spalare letame su Fazio ultimamente. Ma secondo me non se lo merita: in fondo se ci pensiamo lui è un presentatore di una trasmissione NON politica, che ogni tanto parla di politica ma quando lo fa, a mio parere, lo fa in toni molto generali, di striscio. Fazio incarna la figura del presentatore super-partes, quello che di suo non deve metterci un granché, dev’essere un’ombra, un burattinaio che comanda il palco con fili invisibili.
Capisco che ogni tanto sia un po’ melenso, un po’ viscido, che l’aura di candore di cui si ostina a circondarsi possa risultare anche vomitevole a tratti, ma è il suo stile. Non si tratta di pigrecomezzismo o di lingue marroni, semplicemente ha uno stile sobrio, un temperamento mite. E’ uno di quelli che le mani le stringe con indecisione, e d’accordo, a pelle certa gente può far storcere il naso ai più ruspanti (me compreso, dovessi averci a che fare di persona). Ma in fondo sa essere ironico, si presta alla battuta, fa (gli scrivono) domande interessanti, e poi lo ripeto, la trasmissione è di cultura, non di politica. Non gli si richiede di schierarsi, anzi sarebbe improprio per il suo ruolo.
Se poi consideriamo che Che Tempo Che Fa è una delle poche trasmissioni tv guardabili, che spesso e volentieri gli ospiti sono interessanti e le interviste azzeccate, mi limiterei a prendere atto della natura placida/accomodante del docile Fazio senza dietrologie che vogliano trovare mandanti politici o viltà di sorta.

però una foto meno da cocorita potevo trovarla, mi mina tutto sto sforzo apologetico




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la penso come te. il suo ruolo è quello di presentare e quello deve fare.