Gabanelli wireless e polemiche blogosferiche Maggio 12, 2008
Inviato da thelondoner (admin) in : Attualità, Internet, PC, Stampa e media, dal mondo, dalla blogosfera, scandalo, tecnologia, tv , trackbackHo letto un paio di commenti scettici di alcuni blogger sull’ultimo caso di Report. Non ho notato argomentazioni convincenti. Molte manifestazioni un po’ banalotte e superficiali di santommasismo.
Io invece credo che, al di là dei toni spesso pessimistici ed allarmistici della trasmissione, i giornalisti che hanno realizzato il servizio (che poi se non erro è in larga parte tratto da un documentario della BBC) si siano dimostrati intellettualmente molto onesti nel sottolineare il dubbio che aleggia sulla questione. Né hanno taciuto l’analogia tra reti di telefonia mobile e reti wireless: hanno solo voluto concentrarsi sulle seconde, visto che è risaputo che il loro impiego massiccio all’interno delle strutture pubbliche sembra non tenere conto di tutte quelle polemiche che invece hanno ampiamente investito la sistemazione di antenne telefoniche nel territorio.
Ma mi concentro sulla parola dubbio: è davvero scientificamente e razionalmente irrilevante? Nella puntata si parla di principio di cautela, un elemento assolutamente da non sottovalutare. Il principio di cautela non è stato rispettato per le reti telefoniche, e ancor meno è oggi rispettato per le reti wireless, dato che non le investe il pregiudizio tipico delle prime - e un pregiudizio, lo ricordo, non è sbagliato a priori.
I fatti dicono che non sappiamo. Ma dicono anche che sussistono elementi, pur minimi, pur impercettibili, che ci orientano verso la tesi della dannosità delle onde elettromagnetiche. E se ciò è vero per i cellulari, è ancor più vero per i computer che abbiamo tutti i giorni anche per diverse ore a pochi centimetri dal nostro cranio. Perché di fatto, stiamo scegliendo di metterci in casa reti elettromagnetiche simili a quelle che le comunità locali avversano molto più manifestamente.
Possiamo negare gli interessi economici dietro la tecnologia Wi-Fi? Possiamo negare che molti stati nordici, all’avanguardia su queste tematiche, stanno pian piano prendendo in maggiore considerazione la questione? Possiamo negare che Berlino ha invitato i tedeschi ad usare il meno possibile le tecnologie wireless, sempre per il principio di cautela che (altro che irrazionale) è una manifestazione del sano scetticismo che sta alla base, fra l’altro, della scienza (contro l’arroganza su cui si basa, spesso, il potere economico)?
No, non possiamo negarlo. Questi non sono dubbi, sono fatti.
Con le tecnologie wireless, cellulari e ancor di più Wi-Fi, abbiamo scelto (o ci è stato imposto) di percorrere un sentiero ancora completamente buio (per godere, certo, dei ben più chiari vantaggi che ne derivano). Non sappiamo se le nuove generazioni risentiranno di danni a lungo termine dall’impiego di questi sistemi, semplicemente ci troviamo di fronte ad un’incognita.
E fare gli “gnorri” non è certo il miglior modo per assicurarsi di uscirne indenni.




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Per principio di cautela dovremmo anche sospendere la trasmissioni tv, visto che se degli effetti ci sono lo sapremo solo fra una trentina di anni, almeno. Poi ci sarebbe da considerare anche altre tipi di radiazione elettromagnetica, tipo quella emessa dal Sole: la luce.
La luce solare è tutto un altro paio di maniche: è naturale, ha una frequenza totalmente diversa, i suoi effetti sono sotto i nostri occhi dall’alba dei tempi (peraltro esistono danni agli occhi e tumori della pelle dovuti ai raggi solari, dai quali già sappiamo difenderci - occhiali da sole con filtri UV, creme solari, ecc.). Hai perfettamente ragione sulle trasmissioni tv, anche se comunque la differenza di lunghezza d’onda pesa molto e sinceramente non saprei addentrarmi nell’argomento. Fatto sta che Report ha fatto bene a sottolineare che il Wi-Fi non è esente da queste considerazioni, cosa che comunemente spesso si sostiene dato che chi dovrebbe garantirne la sicurezza cita come unico parametro l’innalzamento della temperatura corporea, che forse è il dato meno rilevante, tant’è che riempiamo case e uffici di sorgenti elettromagnetiche di questo tipo senza troppi problemi.